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Tennis

Tennis

Il bracciale ” Tennis “.

Tutti probabilmente sapete che cos’è il ” bracciale Tennis ” e quando lo sentiamo nominare ci vengono alla mente immagini di gioielli bellissimi.
Penso che tutti i produttori di oreficeria o di gioielleria al mondo ne abbiano almeno uno nel loro campionario. 
Alcuni sono esili, altri sfarzosi, altri ancora montano brillanti da urlo; hanno una infinita varietà di prezzi, possono essere bracciali per quasi tutte le tasche e potrebbero costare addirittura quanto un aereo.
E’ una scala infinita di prezzi per un prodotto quasi sempre uguale o simile a se stesso.
Mi chiedo: com’è possibile che nessuno abbia voluto o cercato di inventare qualche cosa di nuovo? 
Luogo comune del bracciale Tennis è il gioco di riflessi creato da tanti brillanti, uno vicino all’altro, che avvolgono con la loro luce il polso di una donna.
Nel mio studio, alla destra del tavolo da lavoro, c’è un basamento con sopra una scultura. E’ li da anni e da anni mi vede andare e venire. ” Equilibrio ” è una mia scultura del 1994 realizzata in legno e verniciata di colore rosso. Si compone di due piramidi sovrapposte trattenute quasi magicamente in quella posizione da cavi in acciaio in tensione.
Proprio il sorreggersi quasi magicamente di una piramide sull’altra è stato l’inizio per questo nuovo studio.
Il disegno è nato quasi di getto; le problematiche, in questo caso, le ho trovate tutte nelle varie fasi della realizzazione.
Intorno al polso ho fatto girare una lunga serie di piccole piramidi accostate una all’altra e sopra ogni piramide ho inserito una pietra. La pietra e la piramide dovevano avere fra loro la giusta proporzione affinché le piramidi si sfiorassero senza mai toccarsi. Così facendo anche le pietre montate sulle piramidi si sarebbero sfiorate, ma mai urtate.
Bene, sul disegno tutto funzionava e le pietre (i brillanti) tutti vicini fra loro formavano un unico raggio di luce. Guardando il bracciale dall’alto, si vedono a fianco di ogni pietra due piani in oro lucido che, oltre a trattenere i brillanti, conferiscono al bracciale un senso di linearità e lucentezza senza fine.
Guardando il bracciale lateralmente, tutte le piccole piramidi accostate appaiono come tanti piccoli triangoli che si rincorrono a formare un unico ingranaggio. 
Ora la difficoltà era mantenere questa linearità e lucentezza intorno ad un polso.
Molti sono stati i tentativi e molte le prove che ho fatto e, finalmente, dopo molti e molti prototipi sono riuscito a raggiungere un buon risultato. Ora il bracciale si muove armoniosamente sul polso ed i brillanti formano un fascio di luce continua.
Non è stato facile, ma ora, osservando il bracciale finito, penso che sia proprio bello e che possa confrontarsi con tutti i bracciali Tennis finora realizzati. 
Ho realizzato questo bracciale sia con brillanti bianchi, sia con brillanti neri, più grandi e più piccoli e devo dire che la forma resiste e la luce è continua.

Alberto Cotogno
Scultore e disegnatore di gioielli.

Per la cronaca: 
– anche per la chiusura non mi sono accontentato di quello che il mercato offriva; ho disegnato una chiusura dedicata dove tutti i castoni, a forma di piccole piramidi, si possano liberamente muovere.