Il girocollo " Molecole ".                                   


Vi sono alcuni incontri che non vorresti mai fare. Uno di questi, penso per la maggior parte delle persone, sia imbattersi all'improvviso in una enorme ragnatela a soli 2 centimetri dal proprio naso.
Di sicuro vi saranno incontri peggiori, ma certamente questo non sta ai primi posti nella graduatoria degli incontri perfetti.
Era una bella mattina di novembre quando decisi di andare a fare due passi in campagna.
In questa stagione la natura è nel momento in cui tutto si trasforma; le chiome degli alberi mutano di colore, la vegetazione al completo saluta il colore verde caratteristico dell'estate e si accende di sfumature dorate che vanno dal giallo oro al marrone cioccolato. 
Durante la notte, fino alle prime ore dell'alba, vi era stato un piacevole temporale.
Dico piacevole perché era un temporale di "compagnia", di quelli che non fanno lampi troppo luminosi né tuoni troppo fragorosi; il tutto era soffuso ed anche la pioggia cadeva con delicatezza senza dare fastidio, anzi quasi di compagnia.
Detto ciò, eccomi nuovamente in mezzo alla natura, avvolto da tutti quegli odori e profumi che solo la campagna umida e volta all'inverno sa dare. Notai un bellissimo e maestoso albero; non so che albero fosse, ma era molto grande e possente; mi avvicinai. 
Il tronco era decisamente grande, probabilmente avrei avuto bisogno di altre due persone per abbracciarlo. 
La corteccia estremamente rugosa era ancora umida dalla nottata.
Gli girai intorno come per salutarlo e per meglio osservarlo, quando ecco d'improvviso il piacevole incontro.
Fra due rami, all'altezza dei miei occhi, si estendeva in tutta la sua bellezza una fantastica ragnatela. Detto così, direte voi, di bello una ragnatela nulla può avere. Questa invece, vi assicuro, era fantastica. Innanzitutto era un'opera di ingegneria di altissimo livello, ma a catturare la mia attenzione furono le mille perle lucenti dai riflessi magici sospese nei suoi fili. “Come è possibile?” pensai. 
Mi avvicinai ancora di più e vidi che il temporale della notte aveva, con un lavoro d’artista, cosparso di goccioline d'acqua l'intera ragnatela e le gocce più grandi le aveva riservate per le parti più importanti, per i giunti principali e gli snodi direzionali. In poche parole ero di fronte ad un'opera d'arte, un incrocio fra il quadro e la scultura che solo la natura con la partecipazione di tutti i suoi elementi al completo può fare.
Da parte mia ho messo del mio meglio; non potevo certo sperare di raggiungere quella bellezza, ma la tentazione era tanta e questo è quanto di meglio sono riuscito a fare in ricordo di quell'improvviso, inatteso e magico incontro.
Girocollo " Molecole ".

Alberto Cotogno
Scultore e disegnatore di gioielli.

Per la cronaca: "Molecole" è un pezzo unico. Ha partecipato nel 1999 al Tahitian Pearl Trophy; non ha vinto, ma ha raggiunto la selezione finale.
La struttura principale è realizzata in oro bianco, tutti gli incroci sono realizzati come snodi mobili in modo che il girocollo si adatti al collo di chi lo indossa. Ogni incrocio è impreziosito da un piccolo diamante naturale taglio a brillante. Diciotto perle di Tahiti multicolor ricordano le grandi gocce di rugiada.

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